Boa, o cappello? Un tatuaggio per ricordarsi di cambiare punto di vista

 

Hola Amigos!
Scommetto che tanti di voi sanno che la nostra Vane ha un debole per i tatuaggi. E allora indovinate un po’ cosa è successo nei giorni scorsi?
Già, la Vane si è fatta un nuovo tatuaggio!

Curiosi di saperne di più? Beh, io sono la Piccola Vane e allora posso raccontarvi tutto: è una bellissima storia!

Ho conosciuto molte persone importanti nella mia vita, ho vissuto a lungo in mezzo ai grandi.
Li ho conosciuti intimamente, li ho osservati proprio da vicino.
Ma l’opinione che avevo di loro non è molto migliorata.
Quando ne incontravo uno che mi sembrava di mente aperta, tentavo l’esperimento del mio disegno numero uno, che ho sempre conservato.
Cercavo di capire così se era veramente una persona comprensiva.
Ma, chiunque fosse, uomo o donna, mi rispondeva: “È un cappello”.
E allora non parlavo di boa, di foreste primitive, di stelle.
Mi abbassavo al suo livello. Gli parlavo di bridge, di golf, di politica, di cravatte.
E lui era tutto soddisfatto di avere incontrato un uomo tanto sensibile.

Avete riconosciuto questa citazione? Viene da uno dei libri più amati da Vane, ovvero Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry e riguarda il famoso disegno del boa che mangia un elefante intero, ma tutti gli adulti non lo capiscono e pensano che si tratti di un cappello.

Per Vane è un po’ come dire che la vita può essere diversa a seconda di come la guardi: può essere solo un cappello, oppure un boa con tutta la storia incredibile che ci sta dietro. Dipende tanto da noi 🙂

Così, ha chiesto al suo amico tatuatore Mirko di realizzarle proprio il boa/cappello: Mirko è di Follonica, come Vane, ed bravissimo, ma il punto che ha scelto Vane per tatuarsi è stato abbastanza difficile – va bene, ve lo dico: le ha fatto malissimo! Per forza, ha scelto l’interno del piede!

 

Mirko, però, è stato super e da vero professionista le ha realizzato il disegno benissimo e in pochissimo tempo: Vane è stata felicissima di questo che è il suo quarto tatuaggio. Per avere qualcosa che le ricordi di guardare sempre le cose sotto una luce nuova, ne è valsa proprio la pena 🙂

E voi che tatuaggi importanti avete, Amigos?

Besitos dalla vostra Piccola vane!

Commenti

4 risposte a “Boa, o cappello? Un tatuaggio per ricordarsi di cambiare punto di vista”

  1. Sally ha detto:

    Ciao piccola Vane😊, che piacere risentirti…
    Anche io, come Vane adoro il “Piccolo Principe” e la citazione che hai riportato e’ bellissima!!!
    La vita puo’ essere vista sotto tanti punti di vista.
    Anche io come Vane, amo i tatuaggi, ne ho tre, tutti con significati molto impirtanti per me.
    Il primo, sulla la spalla, lo feci 11 anni fa, terminato il corso di “Reiki”disciplina Orientale. Il secondo parte dal polpaccio e arriva alla caviglia e rappresenta la mia gatta….E ultimo (ma non ultimo😉) fatto qualche settimana fa…E’ in ricordo al mio matrimonio del giugno scorso.
    Mando un bacio e un abbraccio a te e a Vane. Alla prossima😘

  2. Carlo Liverani ha detto:

    Giusto cara Vane,x questo bisogna prendere la vita sempre col sorriso ogni giorno e, avere quel briciolo di follia x renderla meno monotona. Tantissimi besitos 😘😘💗😘😘

  3. Rem0 ha detto:

    Ciao Vane, non ho tatuaggi, mai pensato di farli, penso chi i tatuaggi sono uniche follie che non si rimpiangono mai, 💐😘😘😘 sei fantasticamente adorabile.

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